Aspettativa, preoccupazione e domande. Milan, picchialo!

A una settimana dall’incontro nella colonna del trasferimento, tutto è ancora bianco ei tifosi del Milan non nascondono le loro preoccupazioni. Finora il Milan ha operato solo per rafforzare il settore giovanile: gli svedesi Bjorklund e Roback oltre al francese Kalulu, che entrerà in Primavera. E la prima squadra? Una domanda legittima e diffusa tra coloro che hanno il rosso e il nero nel cuore. Era previsto un segnale, per l’allenatore, la squadra e i tifosi, oltre che per l’ambiente esterno. È vero che la stagione inizierà tra un mese, ma qualche volto nuovo nel primo giorno di lavoro servirebbe a suscitare l’entusiasmo di tutti. Sarebbe stato ancora meglio dare a Pioli una rosa quasi al completo nell’incontro, ma oggettivamente sarebbe stato chiedere troppo. Da segnalare però che altre squadre nel frattempo si sono già mosse: la Juve ha preso Kulusevski (che Arthur ha ceduto Pjanic), l’Inter così come Hakimi ha bloccato Tonali, il Napoli ha messo a segno Petagna ma soprattutto Osimhen e Roma. hanno ora concluso con Pedro. La prossima stagione sarà l’ennesima stagione del divieto di sbagliare, quindi non dobbiamo lasciare nulla al caso e dovremo partire con il piede giusto. Siamo di fronte a un mercato lungo che chiuderà il 5 ottobre: ​​non dobbiamo farci prendere dalla frenesia, ma neanche aspettare troppo a lungo. Tra i “rumors” c’è anche quello secondo cui la direzione attenderà il passaggio dei preliminari di Europa League per inserire altre pedine, come il deputato Ibra. Un sostituto di Zlatan servirà qualunque sia il discorso europeo: non sbagliate sottovalutando questo tipo, il rischio è che poi pagherete un prezzo altissimo. A proposito dello svedese, il suo tempo con i rossoneri non dovrebbe essere in discussione, ma il fatto che un accordo debba ancora essere raggiunto è abbastanza singolare. Sta passando il messaggio di un’azienda che aspetta, che non affronta a testa alta questioni spinose, che non affronta le priorità con il giusto atteggiamento e il giusto tempismo, che non si impone. Insomma, dentro o fuori. La stessa pratica Donnarumma dovrebbe essere risolta oggi, non tra pochi mesi, quando saranno pochissimi alla maturità. Più avanziamo e rimandiamo, più potere viene concesso a Mino Raiola e questo, lo sappiamo e lo tocchiamo per l’ennesima volta, non è mai una buona notizia. Ovviamente non è ancora il momento di tirare le somme, ma quello dei fatti sì: è tempo di dare forma al “mercato di successo” promesso da Gazidis. Caro Milan, se ci sei, battilo!

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Adelmio C  Calabrese

Adelmio ha recensito gadget per oltre 5 anni e ha iniziato la sua carriera rivedendo smartphone. Ha iniziato a recensire gli smartwatch quando Android Wear era una cosa e continua a rivedere i dispositivi indossabili per il fitness. Un audiofilo, ogni tanto rivede anche i prodotti audio. Mentre rivedere gli smartphone lo tiene impegnato durante la settimana, ama distendersi facendo lunghi viaggi durante i fine settimana. Un completo benzinaio che ama la tecnologia e può parlare di bhp e GHz per tutto il giorno. È un amante della tecnologia e anche un grande giornalista di Breaking.

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