Icardi anno in chiaroscuro: il Psg lo ha ricomprato, Tuchel lo ha escluso nelle gare che contano

Fine amara per Mauro Icardi. Il suo 2019-20 finisce mentre guarda i suoi compagni di squadra perdere contro il Bayern dalla panchina. Escluso da Thomas Tuchel nella partita più importante della storia del Paris Saint-Germain. Una situazione già vissuta in questa stagione quando il PSG ha giocato partite importanti. La prima con il Borussia Dortmund, all’andata. La partita ha perso 2-1 contro l’argentino per consolarsi con una grande festa di compleanno due giorni dopo. Una scelta che ha fatto infuriare la proprietà del Qatar, al punto da mettere seriamente in discussione la sua presa di potere sull’Inter.

Una panchina che si è ripetuta anche per la gara di ritorno e in semifinale contro il Lipsia. In nessuno di questi casi Icardi è entrato in campo. Unica maglia titolare, contro l’Atalanta: respinta a tutto campo, in sostituzione di Choupo-Moting che concede la qualificazione al PSG. Prima della gara contro il Bergamo, c’è stato anche il flop contro il Lione, finale della Coupe de la Ligue: altri 5 nel bollettino corretto.

20 gol in 34 partite, alla sua prima stagione. Cinque di loro in Champions League, dove ha contribuito alla fase a gironi. Numeri che hanno convinto i proprietari ad esercitare il riacquisto a maggio, nonostante qualche dubbio sul piano tecnico: le sue caratteristiche tecniche non sembrano necessarie con la squadra che si affida soprattutto a giocatori fantasiosi come Mbappé, Neymar e Di Maria e gli stessi tifosi durante la stagione hanno espresso una preferenza per Edinson Cavani. E Thomas Tuchel sembrava condividere la stessa opinione, a giudicare dalle ultime esclusioni.

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Abramo Montalti

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