Le borse oggi, 21 agosto. Gli indici delle PMI dell’Eurozona frenano, i prezzi scendono

MILANO – I mercati azionari europei hanno chiuso la seduta in ribasso nell’ultima parte della seduta, dopo un’apertura negativa e un cambio di rotta legato alla pubblicazione degli indici delle PMI nella zona euro, che ha segnalato un rallentamento della ripresa economica ad agosto.

Milano scivolare dello 0,36%, Francoforte dà 0,59% e Parigi 0,3%. Anche giù Londra che è diminuito dello 0,19%. Migliora leggermente Wall Street: Alla chiusura dei mercati in Europa, il Dow Jones è salito dello 0,23% e il Nasdaq dello 0,17%.

In Piazza Affari la storia della rete è protagonista Telecom, dopo il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, intervistato da Repubblica ha chiarito che un’unica rete “non può essere nelle mani di un azionista di maggioranza integrato verticalmente”. Si prevede un’evoluzione anche per quanto riguarda il processo di cessione di Borsa Italiana da parte del gruppo LSE, con l’arrivo delle offerte per Mts, la società nel mercato dei titoli di Stato.

La borsa Tokyo ha chiuso in rialzo: questa mattina l’indice Nikkei è salito dello 0,2% a 22.920,30 punti.

Per orientare negativamente la giornata come gli era stato detto Indicatori PMI che prendono il polso dei responsabili degli acquisti nelle aziende: più di 50 punti indicano un’espansione economica, al di sotto di una contrazione. In termini di risultati, la PMI composita dell’area dell’euro ha ottenuto il punteggio più basso in due mesi, passando da 54,3 punti a 51,6. In Germania la PMI composita è scesa da 55,3 a 53,7 punti, ma la PMI manifatturiera della prima potenza industriale europea ha recuperato ed è salita a 53 punti contro i 51 di luglio, mentre la PMI dei servizi è scesa a 50,8 punti contro 55. 6 luglio. In Francia, invece, il PMI ha rallentato da 57,3 a 51,7 punti, principalmente a causa del PMI manifatturiero che si è nuovamente contratto ed è sceso a 49 punti in agosto.

Lo stesso set di dati si applica anche alle economie al di fuori dell’Europa. L’attività manifatturiera negli Stati Uniti è migliorata ad agosto: i dati – compilati da ihs markit – che ne misura la performance inizialmente sono aumentati a 53,6 punti contro i 50,9 punti di fine luglio e 51,3 punti brillante lettura; le aspettative degli analisti erano di un aumento a 51,5. I dati di Ihs Markit indicano un miglioramento della produzione in Giappone poiché il settore dei servizi soffre ulteriormente. La prima PMI ad agosto è salita a 44,7 da 43,9 di luglio, mentre quella del settore dei servizi è scesa a 45 da 45,4 di luglio. L’indice composito, una media ponderata dei servizi e del PMI manifatturiero, è rimasto invariato a 44,9.

Tra le valute c’è un marcato rallentamento dell’euro. La moneta unica è tornata ai suoi livelli e ora vale $ 1,1826, mentre inizialmente era quotata a 1,1873. Un euro passa di mano anche per 124,71 yen (125,36 al via e 125,49 ieri).

Nel Gran Bretagna le vendite al dettaglio hanno superato le aspettative a luglio. Secondo i dati diffusi dall’ufficio statistico, sono aumentati del 3,6% rispetto al mese precedente e dell’1,4% nell’anno. Le aspettative erano una crescita dell’1,4% su un mese e dello 0,1% su un anno. Stanno tornando ai livelli pre-pandemici.

Tra le materie prime, un forte rallentamento Olio. Il petrolio greggio WTI ha perso il 2,97% a New York a $ 41,55. Stabileoro, a $ 1.946 l’oncia.

Infine, per i titoli di Stato, ha chiuso sopra diffusione tra Btp decennali e Bund tedeschi, saliti a 149 punti base, con il rendimento dei titoli italiani ancora una volta superiore all’1%.

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Tommaso I  Genovese

Tommaso è un'ancora sportiva e corrispondente per Dico News. Nato in Inghilterra e con sede presso la sede di Dico News, copre le principali notizie sportive e gli eventi per Dico News.

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