Lipsia-Psg 0-3: Marquinhos, Di Maria e Bernat, Tuchel in finale di Champions!

ROMA – Differenza di qualità, mentalità, chiaramente anche di budget: in Champions a sorpresa la prima semifinale va controcorrente, con la favorita che frantuma la sorpresa come previsto, in una partita a senso unico che il PSG dominato da lontano. In finale c’è la squadra di Tuchel, che infligge una lezione di suono allo studente Nagelsmann: Lipsia incapace di contrastare gli avversari più gettonati e dotati e travolto dai gol di Marquinhos, Di Maria e Bernat.

Polo Neymar, sblocca Marquinhos, l’altro palo di O Ney, Di Maria!

Tuchel sceglie le geometrie di Walls e tieni premuto Icardi, il colpo è quello buono e dall’inizio è un monologo francese: la prima grande occasione è un palo di Neymar che si infila tra Upamecano e Klostermann e passa in diagonale Gulacsi, con la palla che accarezza il legno ed esce. Il pressing intenso e alto di entrambe le squadre ha messo in maggiore difficoltà il Lipsia, soprattutto Gulacsi che ha rischiato molto un minuto dopo rilanciandosi sul pressing di Neymar, deviazione del brasiliano e palla a Mbappé che segna a porta vuota ma a gioco fermo, O Ney sfiora con mano. Il PSG spinge ancora, Neymar conquista un calcio di punizione che è un corner corto, un pallone forte dentro e Marquinhos Decolla per scappare nel terzo tempo prendendo tutti di sorpresa per l’1-0 dei parigini. Non è finita, Mbappé è vicinissimo al raddoppio: il francese entra in area di pochissimo fuorigioco e vede respinto diagonalmente il tiro di Gulacsi. Il Lipsia alle corde, che si vede solo in un tiro di Lainer concluso da Poulsen vicino a Sergio Rico, è ancora Psg: Neymar su punizione al 35 ‘cattura il secondo palo della sua partita con Gulacsi sorpreso davanti allo specchio, poi ancora Gulacsi chiude la sua serata nera con un brutto setting intercettato da Herrera, palla dentro l’area con Neymar al tocco e Da Maria punire anche prima dell’intervallo.

Dentro Schick, trio Bernat: nel finale c’è il Psg, Tuchel trova anche Verratti

Nagelsmann lancia Forsberg per Nkunku e Schick per Olmo, aumentando il peso d’attacco per tentare una clamorosa rimonta, ma è il PSG a rientrare al 56 ‘al termine di un’azione confusa guidata da un Bernat è rimasto in zona offensiva: il Lipsia ha protestato per un precedente fallo su Mukiele, Kuipers ha aspettato qualche secondo poi convalidato. Più di mezz’ora in anticipo ma il gioco è finito, Mbappe Vicino al poker due volte, il Lipsia non riesce mai a tirare in porta, Tuchel manda in campo per la finale stessa Verratti, recuperato negli ultimi 90 minuti della stagione parigina: ci sarà anche domenica, per gli ultimi 90 minuti che separano dal sogno delle grandi orecchie.

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Abramo Montalti

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