Riepilogo dei bonus e dei contributi non rimborsabili: accumulo ed esclusioni autorizzati

Riepilogo di bonus e sussidi: quali sono le regole di cumulo ed esclusione? Le misure adottate dal legislatore negli ultimi mesi a supporto di aziende, professionisti e privati ​​distribuiti nei vari decreti italiani di assistenza, liquidità e recupero, creano perplessità nel panorama economico.

Bonus e sovvenzioni, riassumiamoli regole di cumulabilità e via esclusioni Richiesto dalla legge.

La panoramica dei beneficiari delle misure di agevolazione e supporto fornito dai vari decreti è vasto e complesso da identificare, è quindi necessario sintetizzare qui in modo schematico risorse allocate dallo Stato e a quali categorie sono destinati.

Innanzitutto, dobbiamo suddividere il argomenti economici in 3 macro aree:

  • professionisti con partita IVA registrata in Italia regimi pensionistici obbligatori privati;
  • professionisti con partita IVA registrata la gestione separa l’INPS;
  • Titolari di partita IVA registrati nella sezione speciale artigiani e commercianti INPS.

Questa premessa mira a chiarire quali sono le materie per le quali è possibile beneficiare della facoltà di cumulativo misure previste dal decreto save italy per i mesi di marzo e aprile con il contributo non rimborsabile o con il bonus di maggio previsto dal decreto di incentivazione.

Riepilogo di bonus e contributi non rimborsabili: professionisti con IVA per fondi privati

io Titolari di partita IVA registrati presso istituti previdenziali obbligatori privati, che esercitano un’attività professionale, lo sono escluso dal bonus previsto dall’art. 27 del decreto legislativo 18/2020 (Indennità per professionisti e lavoratori con un rapporto collaborativo coordinato e continuo) assegnato per il mese di marzo e confermato dal decreto legge 34/2020 per il mese di aprile.

Il loro modo di ottenere una misura per supportare le loro attività, era impermeabile e difficile da navigare, per così dire gli stessi fondi previdenziali chi ha dovuto strutturare metodi adeguati per la presentazione elettronica delle domande e controlli rapidi ed efficienti per essere in grado di fornire un importo pari a 600 euro per il mese di marzo e altro ancora 600 euro per il mese di aprile.

Tuttavia, la procedura non era automatica come nel caso dell’INPS e i requisiti da soddisfare erano diversi e multipli.

Lo erano anche i professionisti registrati in fondi privati esclusi il pubblico dei beneficiari di contributo non rimborsabile previsto aarte. 25 da lun 34/2020 e ovviamente non saranno in grado di richiedere il bonus di maggio di 1000 euro previsto per coloro che sono registrati in una gestione separata, dovranno aspettare fino ad agosto per capire se e in che modo verrà loro pagato un’indennità aggiuntiva dalla loro casella di appartenenza.

Riepilogo di bonus e sussidi: professionisti con partita IVA INPS separata

io possessori di partita IVA professionale, registrato nella direzione sprese separateal contrario, hanno beneficiato del premio previsto dall’art. 27 da dl 18/2020 confermati da dl 34/2020, e quindi hanno ricevuto un’indennità di 600 euro per il mese di marzoe se non si sono verificati problemi, sono stati automaticamente accreditati di un importo pari a quello precedente sul conto corrente per il mese di aprile.

Uno dei problemi più comuni legati a questa particolare categoria di soggetti economici era quello di non registrazione in una direzione separata di professionisti che, tuttavia, avevano avviato l’attività regolarmente prima della scadenza fissata dal decreto (23 febbraio 2020).

Inps ha quindi implementato uno procedura per risolvere questi problemi, che ha inevitabilmente portato alla sospensione di molte domande valide.

Il Circolare INPS del 6 giugno 2020 dà le seguenti indicazioni:

  • se il professionista aveva aperto il numero di partita IVA prima del 2019 e sembrava che fosse registrato dopo il 23 febbraio 2020, ovviamente effetto retroattivo, per poter ammettere la validità della richiesta di riesame, deve aver regolarmente completato il Telaio RR – Sezione II la dichiarazione dei redditi per gli anni successivi all’inizio dell’attività;
  • per coloro che, tuttavia, avevano iniziato l’attività durante l’anno fiscale 2019, con una comunicazione tempestiva all’Agenzia delle Entrate, le condizioni fiscali e sociali del professionista non ancora scadute, il pagamento del bonus è riconosciuto in presenza della registrazione per la gestione separata ricevuta dall’Istituto in un periodo successivo al 23 febbraio 2020, a condizione che il beneficiario allega alla richiesta di revisione la ricevuta della comunicazione dell’avvio dell’attività (modello AA9 ) che indica l’inizio dell’attività prima del 23 febbraio 2020.

Al Bonus di maggio previsto dall’art. 38 del dl 34/2020 può anche accedere a i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto di incentivazione (19 maggio 2020), registrato in Gestione separata non in pensione e non iscritti ad altre forme obbligatorie di sicurezza sociale, che sono state oggetto di una comprovata riduzione di almeno 33% entrate per i secondi due mesi del 2020, rispetto alle entrate per i secondi due mesi del 2019.

Di conseguenza, nel caso in cui possano dimostrare questo calo del fatturato, possono beneficiare di tale indennità, dovendo rientrare nel loro profilo “I MIEI INPSE invia di nuovo la domanda.

Il contributo non rimborsabile previsto dalarte. 25 da lun 34/2020 sono vietati perché considerati soggetti esclusi, i numeri di partita IVA aventi diritto al premio previsto dal decreto Cura Italia e che pertanto hanno beneficiato delle riduzioni previste dalarte. 27 di lun 18/2020.

Riepilogo dei premi e dei contributi non rimborsabili: possessori di partita IVA registrati presso l’AGO

io Titolari di partita IVA registrati nel registro degli artigiani e dei commercianti invece, hanno beneficiato del assegnazione fornito daarte. 28 di lun 18/2020 per i mesi di marzo e aprile per un importo di 600 euro per ogni mese.

L ‘arte. 38 del lun. 34/2020 che regola l’indennità di maggio stimata in 1000 euro, escluso pubblico dei beneficiari coloro che hanno ricevuto le indennità previste dall’art. 28 del decreto legislativo 18/2020, quindi artigiani e commercianti.

Lavoratori registrato nella gestione speciale di artigiani e commercianti tuttavia, possono richiedere il contributo non rimborsabile previsto dall’art. 25 del dl 34/2020 a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni e prima del 24 agosto 2020:

Una condizione fondamentale è che devono avere un fatturato o una remunerazione non superiore a 5 milioni di euro nel 2019.

Inoltre, questo presupposto deve essere rispettato almeno uno dei seguenti requisiti:

  • importo del fatturato e delle commissioni per aprile 2020 meno di due terzi l’importo del fatturato e delle commissioni per aprile 2019;
  • inizio dell’attività da 1 gennaio 2019 ;
  • domicilio fiscale o sede operativa situata nel territorio di Comuni colpiti da eventi disastrosi (terremoto, alluvione, crollo strutturale), per il quale lo stato di emergenza ha avuto luogo il 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Coronavirus). L’elenco di questi comuni è presentato in appendice a istruzioni del modello di istanza..

Era estremamente necessario chiarire e comprendere le misure che il governo prevede di sostenere alcuni tipi di categorie di agenti economici per poter effettuare un’analisi corretta e completa delle possibili ripercussioni economicheCOVID di emergenza e in che misura l’assistenza del governo ha effettivamente influito sulla ripresa delle attività e sul sostegno alle famiglie.

Elenco dei comuni colpiti da catastrofi (terremoto, alluvione, collasso strutturale)
Tommaso I  Genovese

Tommaso I  Genovese

Tommaso è un'ancora sportiva e corrispondente per Dico News. Nato in Inghilterra e con sede presso la sede di Dico News, copre le principali notizie sportive e gli eventi per Dico News.

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