Un tonfo del PIL ha affondato Piazza Affari mentre la Borsa USA ha stabilito nuovi record

Un tonfo del PIL ha affondato Piazza Affari mentre la Borsa USA ha stabilito nuovi record.

Durante l’ultima sessione di agosto, lo scenario in borsa è stato molto simile alle sessioni precedenti. Da un lato gli scambi del Vecchio Continente, irregolari nei movimenti, indecisi. Si potrebbe anche azzardare che hanno paura. Al contrario, Wall Street è sempre più audace.

Per quanto riguarda la Borsa Italiana, un tonfo del PIL è affondato in Piazza Affari mentre la Borsa Usa ha stabilito nuovi record. Quasi a voler celebrare la nuova direzione della politica monetaria della Fed.

Con l’analisi dell’ufficio studi ProiezionidiBorsa, individuiamo gli elementi salienti della giornata di negoziazione, utili per capire come evolveranno i mercati nel prossimo futuro.

I dati macroeconomici negativi frenano i mercati azionari in Europa

Cominciamo con i dati di chiusura. L’indice Ftse Mib (INDICE: FTSEMIB) ha chiuso in calo dell’1% a 19.633 punti. L’indice tedesco Dax è andato leggermente meglio, mentre l’indice spagnolo ibex ha registrato un netto calo. I prezzi dei tre indici sono stati influenzati da alcuni dati macroeconomici, diffusi oggi, relativi ai tre paesi. Dati neutri per la Germania e negativi per Italia e Spagna.

In particolare, per l’Italia, è stato rilasciato il dato del PIL del secondo trimestre dell’anno. Il PIL nazionale ha registrato un calo del 12,8% rispetto al primo trimestre e del 17,7% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Un tonfo del PIL ha affondato Piazza Affari mentre la Borsa USA ha stabilito nuovi record

Questa notizia non ha fatto molto bene all’indice. In particolare, hanno pesato sull’andamento dei titoli bancari. L’indice Ftse Mib era partito all’inizio della sessione, tornando sopra la soglia dei 20.000 punti. Inizialmente Piazza Affari era riuscita a guadagnare fino all’1%.

Poi, però, i dati macroeconomici hanno fermato la corsa ai prezzi, soprattutto da parte delle principali banche tra cui Bper Banca e Intesa Sanpaolo. In tarda mattinata, i prezzi hanno cominciato a scendere fino all’apertura di Wall Street.

L’inizio del mercato azionario statunitense in rialzo, con il suo massimo storico un’ora dopo l’apertura, ha spinto al rialzo i mercati azionari europei per mezz’ora. Poi i prezzi sono scesi per chiudere ai minimi della giornata. Invio di un segnale poco incoraggiante per la prossima seduta.

Diasorin alla luce potrebbe preparare il rimbalzo

Tra le blue chip di Piazza Affari, da segnalare Diasorin, che ha fatto un buon progresso (4%). L’azione è uscita da due sessioni pesanti ma oggi ha mostrato segnali di volontà di riprendere il trend rialzista tenuto a metà agosto. L’eccedenza di 153,5 euro punta a 160 euro. Al ribasso, un calo sotto i 145,50 euro sarà negativo. Se ciò accade, sarà il segnale che il calo di prezzo non è finito.

Approfondimento

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Elario Necci

Accardi è un produttore digitale di Dico News con sede in Italia. Copre le ultime notizie e scrive sulla regione di Itlay, con particolare attenzione ai diritti umani. Prima di entrare a far parte di Dico News nel 2018, Accardi è stato redattore e scrittore presso TEME e produttore di video per i media in esilio in Myanmar.

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